Undici
Undici poeti alla stazione
Sono un esercito di opportunità
Stanno in coda per fare colazione
E riflettono sull’eternità
Dieci piccoli poeti in appetito
Seguono la cottura di un toast
Nove poeti perché uno ha desistito
Commentano il bar in un post
Otto poeti scansano fatiche
Altrimenti l’ispirazione se ne va
Sette poeti scandagliano la psiche
Sei invece se ne stanno in libertà
Cinque poeti ragionano d’amore
E stabiliscono che la rima non si fa
Quattro poeti non sanno ragionare
E questo giova alla poesia, si sa
Tre poeti avevano nel numero
Tutto il senso della fatalità
Due poeti per forza rinunciarono
A identificarsi nella trinità
Un poeta rimasto a rovistare
Tra pensiero e filosofia
Vide al crepuscolo un piccolo bagliore
E non lo vide neanche andare via