Muse
Una era bionda forse un po’ strabica
Pelle rotonda di gomma arabica
Una era mora coi capelli più neri
Apriva gli occhi ed era già ieri
Una era santa una era pazza
Una era solo una vecchia ragazza
Una era un livido ad ogni bacio
Dimmelo subito se non ti piaccio
Una era brava con il cacciavite
Una coglieva e pigiava la vite
Una rideva un po’ a sproposito
Una era a guardia di tutto il deposito
Son tutte buone a chiamarsi amore
Più buona di tutte è quella che non ti vuole
Son tutte brave a darti del tu
Ma la più brava è quella che non c’è più
Rit.
Ero vivo e sto morendo
Ma non prendo medicine
Una musa serve a questo
È un pretesto un incesto sublime
È una sorella che si fa amante
Una parente senza destino
Brucia il suo sangue sul tuo comodino
Quella è una fiamma che dura per sempre
Una era madre una era figlia
Una faceva da intera famiglia
Una soffriva però di nascosto
Una sembrava un po’ fuori posto
Una tesseva un tappeto di lana
Che poi disfaceva in una settimana
Una era un medico ricusatore
Che preferiva giocare al dottore
Una finiva gambe all’aria
Un po’ presidente un po’ segretaria
Una faceva da apripista
Una di notte era un’ex femminista
Son tutte a buone a chiamarsi amore
Più buona di tutte è quella che non ti vuole
Son tutte brave a darti del tu
Ma la più brava è quella che non c’è più
Una piangeva se c’era da ridere
Una chiedeva il permesso di vivere
Una voleva restarsene in pace
Se l’accontentavi non era felice
Una strillava una taceva
Una incarnava il ruolo di Eva
Una voleva un po’ più di attenzione
E riconoscersi in qualche canzone
Una ti amava come una disperata
Ma lo ammetteva quando le era passata
Una voleva fare follie
Ma misurava le calorie
Son tutte buone a chiamarsi amore
Più buona di tutte è quella che non ti vuole
Son tutte brave a darti del tu
Ma la più brava è quella che non c’è più
Rit.